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Alimentazione, la primavera nel piatto

Photo by Angèle Kamp
Photo by Angèle Kamp

Quali delizie scegliere a maggio, direttamente dall'orto. I consigli della nutrizionista

Una delle conseguenze più alienanti dell’isolamento (soprattutto per chi come me si è trovato “bloccato in città”) è essere convinti che fuori dalle nostre mura il tempo non passi. Non è così: il sole è più caldo, qualche rondine appare… ed un mondo di possibilità alimentari spunta dalla terra, con la sua valigia di benefici! In questo periodo possiamo cominciare ad abbandonare broccoli e verze, che ci hanno accompagnato durante l’inverno, per lasciarci allietare dalla primavera.

Ma perché scegliere frutta e verdura in base alla stagione, oggi che TUTTO è SEMPRE a disposizione? La ragione che subito ci appare più evidente è la tasca: le verdure cresciute “fuori stagione” sono più costose delle stagionali dato che necessitano probabilmente di viaggi più lunghi, provenendo da paesi con clima diverso dal nostro, oppure di metodi di coltivazione più costosi e meno salutari. La seconda ragione, la più importante, è appunto la salubrità dell’alimento: un alimento di stagione (di provenienza regionale o nazionale) dovrà probabilmente affrontare viaggi meno lunghi mantenendo intatte le sue proprietà in termini di micronutrienti (vitamine, spesso facilmente degradabili, e minerali) e (diciamocelo) di sapore. Inoltre potrà essere coltivato con metodologie a minore impatto, in termini di salute e ambientali.

Non è solo la stagionalità il segreto del benessere, ma anche il celebre “mangiare a colori”: le verdure e la frutta che scegliamo dovranno avere colori diversi per massimizzare l’introito di una varietà di vitamine, minerali e composti bioattivi, senza dover fare complicati calcoli matematici per bilanciarli. Sono proprio i composti bioattivi, spesso (pensiamo a carotenoidi e flavonoidi), a dare colore alle piante e sono molto studiati per le loro proprietà “nutraceutiche”, che variano a seconda del composto (antinfiammatorie e antiossidanti, promuoventi la salute cardiovascolare o il corretto differenziamento cellulare, ad esempio). Per queste ragioni, il mangiare a colori gioca un ruolo fondamentale nella PREVENZIONE dei tumori e nel mantenimento della salute metabolica e cardiovascolare.

E cosa ci offre la primavera? Regine incontrastate dei nostri spuntini, le fragole! Esse apportano solo 30 kcal ogni 100 g, ma sono un’ottima fonte di vitamina C (ottimo antiossidante ed importante cofattore enzimatico) e di folati (molto utili in gravidanza per la corretta formazione del feto), potassio e manganese. Le fragole sono inoltre ricche di flavonoidi: le evidenze suggeriscono che abbiano buoni effetti antiossidanti e che contrastino i dismetabolismi glucidici. Non può passare una primavera senza che io consumi asparagiI! Questi deliziosi ortaggi (circa 33 kcal ogni 100 g) contengono buoni livelli di folati, buone quantità di vitamina C e vitamina A. Inoltre contengono flavonoidi come la rutina (antiossidante e favorente la salute dei vasi e della circolazione) e inulina, una fibra solubile utile per mantenere la buona salute del microbiota intestinale e per rallentare l’assorbimento degli zuccheri. Infine, questo ortaggio sembra avere delle capacità diuretiche (se ve lo state chiedendo, il tipico odore delle urine dopo aver consumato questo alimento deriva da metaboliti contententi zolfo dell’acido asparagusico).

Oltre agli asparagi, in primavera non possiamo dimenticare i carciofi (circa 48 kcal ogni 100 g). I carciofi sono ricchi di fibre, di vitamine del gruppo B e di minerali (sodio potassio, fosforo, calcio) e contengono acidi fenolici, la cinarina (responsabile del gusto amarognolo) e l’acido clorogenico, e flavonoidi come la luteina. I carciofi hanno proprietà sorprendenti, conosciute dall’antichità: aiutano nei disturbi gastrici e nei problemi digestivi, hanno effetto epatoprotettivo e coleretico (stimolano la secrezione di bile) e quindi ipolipidemizzante ed ipocolesterolemizzante e aiutano a controllare i livelli di glucosio nel sangue. A completare la nostra “vignarola” (magari con crostini di pane integrale), in sostituzione delle zuppe di legumi più invernali, troviamo fave (fresche 51 kcal/100 g) e piselli (64 kcal/100 g), buone fonti di proteine vegetali che non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole.

A concludere la carrellata di nuovi contorni arrivano gli agretti (o barba di frate, 22 kcal/100 g), con buone dosi di vitamina A, calcio e vitamine del gruppo B, e i ravanelli (13 kcal/100 g), che appartengono al gruppo delle crucifere (come broccoli e cavoli per intenderci) e come loro sono fonte di glucosinolati, da cui derivano gli isotiocianati dalle proprietà antitumorali. Infine, una tira l’altra, le ciliegie (48 kcal/100 g), fonte di minerali, vitamina C ed A e di flavonoidi dalle proprietà antiossidanti.

“Primavera non bussa, lei entra sicura”: lasciamola entrare nelle nostre case e sulle nostre tavole, gusto e salute entreranno con lei!

Dott.ssa Susanna Perconti,
Biologa Nutrizionista
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