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Corsa su strada: i risultati del weekend

Dogi's Half Marathon (foto Grazioli/Organizzatori)
Dogi's Half Marathon (foto Grazioli/Organizzatori)

Il Kenya conquista la Dogi’s Half Marathon. Alla Roma Appia Run successi di Said El Otmani e Nadia Ejjafini. Nella Ultra Franciacorta, migliore prestazione italiana femminile sulle 12 ore per Lorena Brusamento

11 Aprile 2017

Nel fine settimana di Vivicittà, con 65.000 podisti in 42 sedi italiane e 11 nel mondo, e della Mezza Maratona Internazionale di Genova, vinta dall’azzurra Sara Dossena con il record personale di 1h11:54, tante altre manifestazioni hanno arricchito il calendario nazionale. Il Kenya detta ancora legge nella terra dei Dogi, con gli atleti degli altipiani che si sono imposti nella 20ª edizione della mezza maratona lungo le strade della Riviera del Brenta, con partenza e arrivo a Fiesso d’Artico (Venezia). Philimon Kipkorir Maritim è il nono keniano a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Dogi’s Half Marathon. Ha chiuso in 1h02:44, precedendo i connazionali Julius Rono (Atl. Recanati), staccato di tre secondi con 1h02:47, e Joash Kipruto Koech (Atl. Potenza Picena, 1h06:02). Maritim e Rono hanno fatto gara di testa, insieme ad un altro keniano, Michael Kipkemboi Chelule, sin dall’avvio. Il terzetto è passato in 29:21 al 10° km. Poi, dopo il ritiro di Chelule al 12° km, i due hanno proseguito insieme, transitando in 44:20 al 15° km. La sfida si è decisa a un chilometro dal traguardo, quando Maritim, in prossimità di un ristoro, ha allungato la falcata staccando Rono. Ai piedi del podio, quarto, il bergamasco Nicola Nembrini (Alpinistico Vertovese, 1h08:13).

Assente l’annunciata azzurra Deborah Toniolo, anche in campo femminile Pauline Esikon ha confermato la grande tradizione keniana con 1h11:31 (passaggi intermedi di 16:30, 33:35, 50:40 ogni cinque chilometri), vincendo il duello con la connazionale Ivyne Lagat (#iloverun Athletic Terni, 1h11:59). Terza Viola Chepngeno, classe 1998, in 1h15:21. Migliore italiana la diciannovenne Agnese Tozzato, trevigiana di Preganziol, tesserata per l’Atletica Mogliano, giunta all’arrivo nel primato personale di 1h21:17. Quasi duemila (1997 per la precisione) gli atleti giunti al traguardo entro le 2 ore e 30 minuti del tempo massimo. La giornata di corsa, nel cuore della terra dei Dogi, ha coinvolto pure i Comuni di Stra, Mira e Dolo. Appuntamento al 2018, quando la Dogi’s Half Marathon partirà e arriverà a Stra, altra perla della Riviera del Brenta.

Nella 41ª Maratona del Lamone, a Russi (Ravenna), battuto il record di presenze con 741 al via per un totale di oltre 2500 partecipanti, compresi quelli sulle altre distanze. Pronostici rispettati nella corsa maschile. Per il quattordicesimo anno di fila, la 42,195 km si conferma terreno di caccia preferito degli atleti africani. Vince il 32enne keniano Samson Mungai Kagia (Atl. Sandro Calvesi) con il tempo di 2h16:13, superiore di soli quattro secondi al primato della gara. Alle sue spalle i marocchini Tariq Bamaarouf (Team Marathon), con il personal best di 2h16:36, e Mohamed Hajjy (Atl. Castenaso Celtic Druid), 2h18:32 nella sua quinta maratona dell’anno, al quarto podio consecutivo a Russi dopo le vittorie del 2014 e 2016 e il terzo posto del 2015. Quarto il connazionale Youness Zitouni , vincitore dell’ultima Maratona di Ravenna, poi il cesenate adottivo Giuseppe Del Priore (Dinamo Sport) in 2h30:27 sigla il personale e si colloca primo tra gli italiani.

Kagia è il quarto keniano ad imporsi in piazza Farini dopo Mutai, Kipchumba e Kipkering: al Kenya appartengono i tre migliori crono della Maratona del Lamone. Nessuna sorpresa nemmeno nella gara femminile. L’attesa Laura Gotti (Runners Capriolese) ha messo tutte in fila chiudendo con 2h49:40 che oltre a essere il suo nuovo personale è anche il secondo miglior crono degli ultimi 14 anni, dopo il 2h45:55 segnato da Monica Carlin nel 2007. La bresciana ha preceduto la riminese Federica Moroni (Golden Club Rimini, 2h56:48) e la maltese Josann Attard (2h59:29). Nella Cinquemila di Russi, successo in volata per il ventenne Simone Bernardi (Atl. Imola Sacmi Avis) in 14:47 e Valentina Facciani (Calcestruzzi Corradini Excelsior), 17:16.

L’edizione più veloce di sempre alla 19ª Roma Appia Run. Per la prima volta il vincitore scende sotto i 39 minuti sui 13 chilometri della gara, con il successo di Said El Otmani (Esercito) in 38:20. Alle sue spalle il moldavo Roman Prodius (Lbm Sport Team, 39:01) e il marocchino Said Douirmi (Atl. Biotekna Marcon, 39:23). Tra le donne ha trionfato Nadia Ejjafini (Esercito) che ha fermato il cronometro su 44:02, dietro di lei la vincitrice dell’edizione 2015, la marocchina Meriyem Lamachi (Caivano Runners) con 44:52 e la francese Hanan Farhoun terza in 47:01. Più di 4000 atleti sul traguardo, con oltre 1000 all’arrivo della 4 km.

Il keniano Sammy Kipngetich (#iloverun Athletic Terni) si aggiudica la 15ª Corri Trieste, gara su strada di 10 km, in 29:46 con un allungo a circa tre chilometri dall’arrivo superando l’azzurro Yassine Rachik (Atl. Casone Noceto), in testa al giro di boa e secondo sul traguardo in 30:00, una settimana dopo l’esordio in maratona a Milano. Completa il podio l’altro keniano Andrew Kwemoi Mang’ata (International Security Service, 30:19)

Nella gara femminile vittoria di Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo): la pugliese che vive proprio a Trieste, a sua volta reduce dalla 42,195 km meneghina e sorella del canottiere bronzo olimpico Domenico, chiude in 38:29. Alle sue spalle Marta Pugnetti (Atl. Malignani Libertas Udine, 39:26) e Anna Agosto (Libertas Udine, 40:56). Nella Rougj Run Family di 5 km, impegnata la madrina d’eccezione Annalisa Minetti, cantante e atleta paralimpica.

Lorena Brusamento

 

Nuova migliore prestazione italiana femminile delle 12 ore di corsa su strada, nella seconda edizione di Ultra Franciacorta a Provaglio d’Iseo (Brescia), su circuito cittadino. La protagonista dell’impresa è Lorena Brusamento (Gs Gabbi), 43enne padovana di nascita e milanese di adozione, che percorre 134,368 chilometri superando il precedente limite di 131,000 km stabilito da Monica Casiraghi nel 2008. Per l’autrice del record, quest’anno già vincitrice del titolo italiano della 24 ore, anche il successo assoluto nella gara davanti al primo degli uomini: Matteo Colombo (Bergamo Stars Atletica) con 132,297 chilometri, seguito da Marco Ghilardelli (Olimpia Runners/123,897 km) e Fabio Costi (Bergamo Stars Atletica/121,542 km). Tra le donne seconda Francesca Innocenti (Bergamo Stars Atletica/121,065 km) mentre finisce terza Luisa Zecchino (Marathon Massafra/116,956 km). Passerella invece per il pluricampione mondiale della 100 km Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport), in azione per circa 3 ore percorrendo 32 giri del tracciato. La manifestazione era valida come Campionato Italiano IUTA di 12 ore su strada.

Nella prima edizione de La Mezza dei Trabucchi che ha reso omaggio ai simboli del Gargano, lungo il litorale nord di Vieste (Foggia), successo in 1h10:24 per Dario Santoro (Daunia Running) davanti a Luca Cannone (Maratoneti Andriesi, 1h18:20) e Antonio Bocale (Stracagnano, 1h19:27). Tra le donne si è imposta Paola Bernardo (Atl. Amatori Corigliano) con 1h27:03 nei confronti di Daniela Tropiano (Atl. Monopoli, 1h32:56) e Libera Francesca Caputo (Atl. Padre Pio, 1h38:51).

Attraverso i sentieri sterrati del Parco dell’Alta Murgia si è corsa l’edizione inaugurale dell’Altamura Eco Half Marathon, eco urban trail ad Altamura (Bari). Vittoria tra gli uomini di Giuseppe Moliterni (Gravina Festina Lente!, 1h20:44) che precede Francesco Scattarelli (Quelli della Pineta, 1h21:18) e Lorenzo Taldone (Amatori Atl. Acquaviva, 1h21:44). Prima donna all’arrivo Lidia Mongelli (Atl. Correrepollino, 1h26:59) su Valeria Cirielli (Amatori Atl. Acquaviva, 1h35:35) e Roberta Dalba (Barletta Sportiva, 1h40:37).

(da comunicati stampa Organizzatori)

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