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Donne Mondiali: a Londra si cerca la Regina

Donne Mondiali: a Londra si cerca la Regina

Gara per gara, le protagoniste più attese della sedicesima edizione dei Campionati Mondiali in programma dal 4 al 13 agosto nella capitale britannica

31 luglio 2017

Il tema dei Campionati del Mondo di Londra 2017 passa per le numerose aspirazioni di doppietta al femminile. Se la campionessa olimpica dello sprint a Rio, la giamaicana Elaine Thompson, ha scelto di rinunciare ai 200 (ma ha in serbo l'uno-due con la 4x100), numerose stelle gareggeranno in due gare: Shaunae Miller-Uibo (200 e 400), Caster Semenya (800 e 1500), Genzebe Dibaba e Sifan Hassan (1500 e 5000) e Almaz Ayana (5000 e 10.000). Altissimo livello, come nelle gare maschili, con oltre il 90% delle atlete che sono salite sul podio dei Giochi di Rio che, dal 4 al 13 agosto, saranno nella capitale britannica per contendersi l'oro iridato a distanza di un'estate.

THOMPSON & SCHIPPERS A DISTANZA - L'olimpionica Elaine Thompson correrà solo i 100 metri e la 4x100, lasciando via libera sui 200 ai sogni di Tori Bowie, sprinter USA favorita per l'argento sulla distanza breve, dell'olandese oro mondiale in carica Dafne Schippers (anche lei sui 100 a giocarsi il doppio podio) e dell'olimpionica dei 400 Shaunae Miller-Uibo. In entrambe le distanze, l'ivoriana Maria-Josée Ta Lou è pronta alla zampata, così come la nigeriana Okagbare sulla distanza breve. Le sprinter di Trinidad (Ahye, Baptiste) e le altre velociste USA (Stevens e Washington) partono per la finale, poi chissà. Sono sempre loro, statunitensi e giamaicane, le favorite per il titolo nella 4x100 e anche nella 4x400. L'idea-podio strizza l'occhio alle tedeschine della staffetta veloce. Per inserirsi in zona-gloria nella staffetta del miglio, le britanniche partono in pole position. Il duello di Rio si ripropone invece sui 400 metri, con Allyson Felix detentrice del titolo conquistato a Pechino che cerca la rivincita contro Shaunae Miller-Uibo, che le strappò con un tuffo l'oro olimpico di Rio. L'orizzonte appare precluso alle altre per i due metalli più pregiati, ma mai dire mai: lo pensano la statunitense Quanera Hayes, le giamaicane guidate da Shericka Jackson e le altre quartermiler USA Francis e Ellis.

L'OTTOVOLANTE DI CASTER SEMENYA - La sudafricana mira al terzo titolo mondiale e dopo Londra cercherà anche la super-prestazione contro il cronometro. Sulla pista iridata la Semenya troverà le avversarie che l'hanno messa alla frusta a Montecarlo: la burundese Niyonsaba e la statunitense Wilson su tutte, oltre alla canadese Bishop. L'altissima keniana Wambui è altra pretendente al podio, ma sembra non aver la condizione di inizio stagione. Il titolo è nelle mani della bielorussa Arzamasova, presente ma con poche speranze di conferma. L'ipotesi di replay del podio di Rio dei 1500 metri, Kipyegon-Dibaba-Simpson, è tutt'altro che remota. La keniana Faith Kipyegon ha perso a Parigi dall'olandese Sifan Hassan, che si presenta da co-favorita e che vanta i migliori tempi dell'anno, un dato che in una finale mondiale conta assai meno della cattiveria: per informazioni chiedere a Jennifer Simpson, specialista in medaglie azzannate contro il pronostico. C'è la scozzese Laura Muir, doppio oro europeo indoor e indomita battagliera, a chiedere conto della medaglia davanti al tutto esaurito del pubblico britannico, la tedeschina ventenne Klosterhalfen all'esame iridato e c'è Genzebe Dibaba, che un Mondiale fa soffiò l'oro proprio alla Kipyegon e che cerca la conferma sui 1500 prima di entrare in un territorio aspro, quello dei 5000 metri.

5000-10.000 DA CAPOGIRO - A Rio si consumò il più grande 10.000 donne della storia, con record del mondo di Almaz Ayana e numeri mozzafiato per le prime quattro. Del poker di stelle olimpiche, mancherà solo Vivian Cheruiyot, ma il Kenya manda in trincea Alice Aprot, quarta a Rio con ambizioni d'oro a Londra. La Ayana, fermatasi in primavera per un infortunio, è iscritta per il doppio impegno e parte da favorita soprattutto sui 10.000, dove ritroverà Tirunesh Dibaba. L'etiope vanta otto medaglie d'oro sull'arco Mondiali-Olimpiadi, e non parte mai battuta. Sui 5000 la Ayana troverà un altro fantasma terribile, la keniana Hellen Obiri, che a Shanghai prima e a Roma poi ha dimostrato di poter correre per l'oro a Londra, e la Dibaba più giovane, Genzebe, che con l'olandese Hassan alza il rischio a livelli di guardia. L'Europa? Oltre la Hassan, è pallida come Laura Muir (altra doppiettista 1500-5000) e nera come Yasemin Can, turca ex-keniana che sbaglia raramente quando conta.

SIEPI E MARATONA, THE BLACKLIST - Solo un anno fa l'ex-keniana Ruth Jebet conquistava il titolo olimpico dei 3000 siepi per il Bahrain a Rio per poi prendersi il record del mondo a Parigi. Quest'anno la 21enne primatista del mondo ha subìto tre sconfitte nei quattro scontri diretti di Diamond League contro le altre prime della classe. La rosa delle favorite si apre perciò all'esperienza di Hyvin Kiyeng Jepkemoi, alla freschezza della primatista mondiale under 20 Celliphine Chepteek Chespol e ai progressi di Beatrice Chepkoech (tutte keniane). Pronte al colpaccio la statunitense Coburn, la tedesca Krause e le due etiopi Assefa e Diro. Edna Kiplagat cerca l'impresa mai riuscita a nessuna, il terzo titolo mondiale nella maratona dopo quelli di Daegu e Mosca. Per centrare il traguardo, dovrà superare la sensazionale concorrenza delle etiopi, soprattutto Mare Dibaba e Berhane Dibaba, del trio del Bahrain Eunice Kirwa, Eunice Chumba e Rose Chelimo, e delle altre keniane Helah Kiprop e Flomena Cheyech. La casistica dice che il podio fa ciclicamente l'occhiolino anche al Giappone, che a Londra presenta Ando, Shigetomo e Kiyota.

THIAM DOPPIO SOGNO, MARCIA FRONTE APERTO - La belga Nafissatou Thiam è la favorita per il titolo mondiale dell'eptathlon dopo quello a cinque cerchi di Rio, poi andrà a caccia del podio anche nel salto in alto. A Götzis ha superato i 7000 punti e a Londra ritroverà le migliori: podio nel mirino di almeno una mezza dozzina di atlete, tra le quali le tedesche Schäfer e Salman-Rath, la lettone Ikauniece, la statunitense Williams, le olandesi e l'idolo di casa Katerina Johnson-Thompson. Con il ritiro di Jessica Ennis e Brianne Theisen, gli spazi si sono fatti invitanti. Marcia: la fine del regno di Liu Hong apre scenari inediti. Lu Xiuzhi, Wang Na e Yang Jiayu possono confermare l'oro in casa Cina. In gara l'argento di Rio, la messicana Maria Guadalupe Gonzalez, la russa campionessa europea U23 Klavdiya Afanasyeva, le azzurre Antonella Palmisano ed Eleonora Giorgi. Esordio iridato per la 50km donne: sei atlete iscritte, con favorita la primatista mondiale Ines Henriques.

(da: fidal.it, Marco Buccellato)

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