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Maratona: risultati e antipasti dal mondo

Yuki Kawauchi (ph. Helmut Winter)
Yuki Kawauchi (ph. Helmut Winter)

A 5 giorni dalla vittoria nella Boston Marathon, Yuki Kawauchi corre la mezza di Gifu

24 aprile 2018

Il primato della Maratona di Vienna, 2h23:47 di Maura Viceconte nel 2000 (all'epoca record italiano) ha resistito anche quest'anno e ha compiuto la maggiore età, diciotto anni. La keniana Nancy Kiprop l'aveva nel mirino, ma ha fallito come le tante altre che nei precedenti 17 anni hanno provato a scalzare il record della maratoneta italiana. La Kiprop ci aveva già provato l'anno scorso andando non troppo lontano dall'impresa (2h24:20). Ieri ha scalfito di due secondi il crono 2017, vincendo nuovamente in 2h24:18. Il primatista mondiale maschile Dennis Kimetto era la star annunciata, ma ancora una volta si è ritirato. Vittoria con personal best del marocchino Salaheddine Bounasser in 2h09:29.

KAWAUCHI! SI, ANCORA LUI - Lo storico successo nella piovosissima maratona di Boston lunedì, qualche intervista e un bel po' di foto di rito e dichiarazioni d'intenti, e rieccolo di nuovo. Una sgambata, chiamiamola così, nella mezza maratona di Gifu, che l'ha visto iscritto per la sesta volta. Ha chiuso quattordicesimo in 1h04:35. Dominio africano con Nic Kosimbei primo in 1h01:12, poi Mutuso in 1h01:24 e l'ugandese Kurong in 1h01:57. Saltata la partecipazione della primatista mondiale Joyciline Jepkosgei, rimasta in Kenya. Nelle altre corse del weekend, val la pena segnalare il successo dell'elvetica, oro europeo di corsa, in montagna Maude Mathys nella maratona di Zurigo in 2h31:17 davanti a africane di scarsa visibilità.

MARATONE TEDESCHE - Domenica prossima, 42km zeppe di africani di gran nome a Amburgo e Düsseldorf: nella prima è iscritto il quarto performer di sempre Emmanuel Mutai (2h03:13), il campione olimpico ugandese di Londra Stephen Kiprotich e gente del calibro di Sammy Kitwara, Vincent Kipruto, Stephen Chebogut, gli etiopi Ayele Abshero e Solomon Deksisa. Meno scintillante l'élite donne, dove emerge il nome di Shitaye Eshete (Bahrain). A Düsseldorf la bielorussa Mazuronak, quinta nella maratona olimpica di Rio 2016, ha "targetizzato" il record della corsa di Agnes Barsosio (2h25:49).

(ph.credit: Helmut Winter)

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