Menu

Mondo: Kosgei-Cherono due mesi di fuoco

Brigid Kosgei (foto: Colombo/fidal)
Brigid Kosgei (foto: Colombo/fidal)

La coppia keniana ancora sotto i riflettori a due mesi dalle imprese di Chicago e Amsterdam

12 dicembre 2017

Il duo di maratoneti keniani che ha vinto per il secondo anno di fila la maratona di Honolulu, disputatasi domenica, chiude alla grande il 2017. Sia per Brigid Kosgei, ieri a uno strepitoso record della corsa delle Hawaii, che per Lawrence Cherono, a sua volta legittimato di vittoria e record, è ancora fresca l'eco delle eccellenti prestazioni di inizio autunno. La Kosgei, vincitrice nella maratona di Milano del 2016, aveva corso in 2h20:22 (record personale) nella titolatissima Chicago Marathon dell'8 ottobre, perdendo solo da una Tirunesh Dibaba in formato-maxi (2h18:31), mentre Cherono, alla scadenza di metà ottobre, aveva coronato il successo nella maratona di Amsterdam col primato personale di 2h05:09. Ieri a Honolulu, altre prodezze a distanza di due mesi: la Kosgei ha migliorato di ben cinque minuti il record di Honolulu vincendo in 2h22:14 (seconda prestazione all-time registrata a dicembre dopo il 2h21:47 della giapponese Yakahashi 19 anni fa a Bangkok).

Cherono ha migliorato a sua volta il primato della 42 km di Honolulu in 2h08:26, succedendo a se stesso (2h09:39 un anno fa). Per entrambi, successi conditi da "negative split": 1h11:50 e 1h10:24 per la Kosgei nelle due metà della maratona, 1h05:02 e 1h03:24 per Cherono. Una corsa con altri atleti di buon nome sul podio: tra le donne la 38enne Nancy Kiprop (2h29:15) e la vincitrice delle edizioni 2014 e 2015 Joyce Chepkirui (2h33:17), tra gli uomini Wilson Chebet (2h05:27 di personale), ieri secondo in 2h09:54, e Vincent Yator, terzo in 2h10:37. Ritirato, come a Chicago, il primatista del mondo Dennis Kimetto. Dopo lo straordinario record di Berlino, vecchio di tre anni, il keniano ha affrontato altre sei volte la distanza, gettando la spugna ben quattro volte.

DA ROMA ALLA CINA E' SEMPRE PRIMATO PER TUSA - Altra corsa, altro record per la 23enne etiope Rahma Tusa.

Vincitrice delle due ultime edizioni della maratona di Roma sempre col primato personale, la Tusa è progredita ancora domenica, dopo l'ottimo 1h06:28 nella mezza francese di Boulogne-Billancourt del mese scorso, vincendo in 2h25:12 la maratona di Guangzhou e abbassando il record della 42 km cinese che apparteneva alla connazionale Mulu Seboka (2h26:46). Firme esclusivamente africane: sul podio donne, con doppio personal best, le altre due etiopi Sifan Melaku (2h31:21) e la 22enne Gebeyanesh Ayele Geramu (2h32:25). Sul podio uomini Dickson Kipsang Tuwei (2h10:03, secondo crono della carriera), l'etiope ex-recordman mondiale junior indoor Markos Geneti (2h10:06) e l'altro keniano Edwin Koech (2h10:27). Quarto in 2h10:38, manco a dirlo, un keniano, Cosmas Kiplimo Lagat.

Accedi

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?