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Ostrava promette spettacolo, 4 azzurri in gara

Yeman Crippa (foto: Colombo/fidal)
Yeman Crippa (foto: Colombo/fidal)

Quarta gara stagionale di Crippa dopo tre record personali al Golden Spike: mercoledì 13 giugno, in Repubblica Ceca, al via con Lorenzo Dini sui 3000. Fassinotti nell’alto, Magnani sui 1500

12 giugno 2018

Poker di azzurri in un meeting ricco di stelle. Mercoledì 13 giugno a Ostrava, in Repubblica Ceca, attesi quattro atleti italiani nell’edizione numero 57 del Golden Spike, quinta tappa stagionale del World Challenge IAAF. Sulla pedana dell’alto in azione Marco Fassinotti, alla ricerca di un nuovo progresso dopo il 2,25 di giovedì in Diamond League a Oslo con cui ha aggiunto un centimetro all’esordio di fine maggio (2,24 a Rieti). Il 29enne torinese dell’Aeronautica, secondo di sempre in sala a livello nazionale (2,35 di personal best) e all’aperto (2,33) oltre che ex recordman italiano, dopo un infortunio è tornato a quota 2,29 nella scorsa estate con l’argento alle Universiadi di Taipei. La gara sarà una rivincita tra il campione del mondo Mutaz Barshim, che si è imposto con 2,36 nella capitale norvegese mentre quest’anno è già volato a 2,40 nel meeting di Doha, e il russo iridato indoor Danil Lysenko.

Ancora in pista Yeman Crippa, stavolta sui 3000 metri. Uno dei maggiori protagonisti della prima parte di stagione, con una serie di primati personali: nell’arco di un mese il 21enne trentino ha riscritto i suoi limiti in tre diverse distanze. Ma non solo, perché il mezzofondista delle Fiamme Oro ha tolto due migliori prestazioni italiane under 23 a Francesco Panetta: quella dei 5000 metri con 13:18.83 a Palo Alto, in California, e nei 10.000 con il terzo posto in 27:44.21 nella Coppa Europa di Londra. Poi ha corso i suoi 1500 più veloci di sempre, 3:38.22 al Golden Gala Pietro Mennea di Roma, e ora proverà a crescere anche sulla più classica delle gare non olimpiche. Nel mirino il 7:55.31 di un anno fa a Parigi. Con lui nel Memorial Zatopek al via Lorenzo Dini, il 23enne livornese delle Fiamme Gialle che nella rassegna continentale dei 10.000 si è migliorato con 28:30.01 dopo aver indossato la maglia azzurra anche ai Mondiali di mezza maratona. Finora il suo primato nei 3000 all’aperto è di 8:03.27 datato 2014, ma ha al suo attivo anche un 8:02.07 indoor nel 2016. Il faro della gara potrebbe essere l’etiope Selemon Barega, vicecampione iridato al coperto e quinto nei 5000 ai Mondiali di Londra.

Seconda uscita agonistica nei 1500 metri per Margherita Magnani (Fiamme Gialle) che venerdì a Huelva ha corso in 4:07.88, sesto tempo in carriera. Quest’anno la 31enne cesenate ha allungato la preparazione verso i 5000 realizzando il personale a Palo Alto con 15:25.44, all’inizio di maggio. Al via tra le altre l’etiope Gudaf Tsegay, seconda al mondo nel 2018 grazie al freschissimo 3:57.64 di domenica a Stoccolma, senza però sottovalutare la keniana Nelly Jepkosgei.

Tutte le gare.

(da: fidal.it, Luca Cassai)

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