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Tamberi non decolla, Crippa fa il personale nei 3000

Tamberi non decolla, Crippa fa il personale nei 3000

Alla Diamond League Gimbo si ferma alla misura d'entrata mentre Yeman Crippa fa il PB sui 3.000 finendo però lontano dalla testa

02 giugno 2017

Serata poco felice, a Parigi, per Gianmarco Tamberi. Il rientro in Diamond League del campione del mondo indoor 2016 non è felice. Per lui, tre nulli alla misura d’entrata di 2,20, la quota del suo recente limite stagionale (ottenuto a Ostrava mercoledì scorso). Gimbo è sostenuto dal pubblico, ma deve arrendersi prima ancora di riuscire a mettere a segno una misura (come lui il giapponese Tobe). La gara va al favoritissimo Mutaz Essa Barshim, che si arrampica fino a 2,35; tre centimetri meglio dell’ucraino Bohdan Bondarenko, e del siriano Ghazal, 2,32

Progresso nei 3000 metri per Yeman Crippa. Il trentino delle Fiamme Oro firma il personale con 7:55.31 (2'38"/km), finendo però lontano (tredicesimo) dalla testa della corsa, come ovvio visto il valore degli avversari: a vincere è l’etiope Muktar Edris, con un notevole 7:32.31 (2'30"/km). La gara è di livello stellare: in otto finiscono al di sotto dei 7:40. Quattro atleti superano gli 85 metri nel giavellotto: il tedesco Johannes Vetter fa sua la gara con l’88,74 del primo lancio, precedendo il ceco Vladejch (88,02) e il connazionale Rohler (87,23). Consueta accoppiata USA nel triplo: Christian Taylor e Will Clay finiscono nel solito ordine, atterrando rispettivamente a 17,29 e 17,18. L'eroe di casa, Renaud Lavillenie, è costretto alla sconfitta interna ad opera del talento emergente, lo statunitense Sam Kendricks, recentemente entrato a far parte del club dei "seimetristi": la vittoria è per l'americano, unico a valicare prima i 5,77 e poi i 5,82 (Lavillenie si ferma a 5,62).

Lo sprint non delude. Elaine Thompson vince i 100 in 10.91 (+0.1), trascinando l’ivoriana Ta Lou al di sotto degli 11 secondi (10.96). Tra gli uomini, ancora Costa d’Avorio: Ben Youssef Meite firma lo stagionale con un significativo 9.99 (-0.1). I 200 sono del turco Guliyev, 20.15 (battuto il campione d’Europa, l’olandese Martina, 20.27). ì Le difficoltà di Omar McLeod nei 110hs scatenano l’altro giamaicano in gara, Ronald Levy, che vince firmando il personale a 13.05 (-0.1). Il connazionale, campione olimpico in carica, chiude in 13.41, mentre va segnalato il 13.09 in batteria del russo Shubenkov, poi quarto in finale con 13.18.

Il doppio giro di pista va a Nijel Amos, abile a regolare di misura i keniani Bett (1:44.36), Rotich (1:44.37) e Biwott (1:45.05). Ma nel mezzofondo le cose migliori le fanno le donne: l’olandese Sifan Hassan conferma lo splendido momento di forma aggiudicandosi i 1500 metri in 3:57.10 (la campionessa olimpica di Rio, la keniana Faith Kipyegon è battuta, 3:57.71); Beatrice Chepkoeach (Kenya) domina i 3000 siepi in 9:01.69.

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